4 cose che ho imparato insegnando Web Marketing

Circa un anno fa ho raccolto questa sfida, insegnare agli adulti il Web Marketing. Lo so che a ben vedere è pochissimo tempo, nonostante ciò le lezioni che ho imparato stando al di là di una cattedra sono state molte.

Mi ricordo di aver iniziato con lo spirito con chi si affrontano gli speech agli eventi: sali sul palco, parli della tua esperienza per una quindicina di minuti, rispondi alle domande dei presenti e poi vai al buffet. Ma non è stato così.

Condurre un corso è molto di più. A differenza delle convention, si instaura un vero rapporto che con i partecipanti, ci si sente parte di un gruppo e responsabili per

Tengo a precisare che queste sono solo esperienze personali, non voglio insegnare nulla a nessuno, ma solo condividere piccole cose che ho imparato con la pratica.

1. La sindrome dell’impostore

Chi vuole fare bene purtroppo sarà sempre perseguitato dalla “Sindrome dell’impostore”, non ci si può fare nulla. È una brutta sensazione, che ti fa pensare di non aver mai approfontito abbastanza, nonostante passi ore sui libri e blog per essere pronto alla lezione.

Il brutto è che non c’è cura, per alleviare questa sensazione si può solo investire ulteriori ore a studiare e andare ancora più nel profondo degli argomenti. Libri, convention, blog, magazine sono i tuoi alleati, ma anche comprare e seguire altri corsi può essere un’ottima idea, così da avere a disposizione più punti di vista.

Il bello è che senza accorgertene ti creerai un bagaglio invidiabile e sarai pronto a rispondere prontamente alle più disparate domande.

2. Preparare le lezioni in anticipo

Potrai aver fatto la stessa lezione 4-5 volte, ma se non la ripasserai appena prima di entrare in classe sarà un bagno di sangue, te lo assicuro!

Mi è capitato personalmente di dire “ma và…È quinta volta che la ripeto, dò una veloce lettura alle slide e basta”. È stato l’inizio della fine: non ero sicuro di ciò che era scritto nelle dispense, non esponevo le informazioni con una cronologia ragionata,… E ho finito la serata con il mal di testa e la delusione di non aver dato il 100% ai partecipanti.

Quindi, ora, simulo la lezione durante il weekend e la studio ancora una volta un’oretta prima. Vi assicuro che facendo così avrete uno stile di esposizione sicuro e coinvolgente, pronto a fronteggiare eventuali imprevisti.

3. Coinvolgere oltre l’orario di lezione

Questo è un punto a cui ci tengo molto. Il termine della lezione non è un limite invalicabile oltre il quale non si donano più informazioni.

Tra una lezione e l’altra cerco di inviare approfondimenti e materiale aggiuntivo al corso, creando così una continuità tra una serata e l’altra, facendo immergere il più possibile i partecipanti nell’argomento trattato.

Un esempio è una check list che ho creato per l’ottimizzazione del proprio sito. Dopo una lezione in cui si parla di Hosting, prestazioni del sito web, contenuti, UX,… So bene un corsista senza nessuna nozione di sviluppo web o di webdesign non sappia da dove iniziare. Per questo ho creato un documento che invio pochi giorni dopo la lezione, contenente il punti chiave da controllare ed eventualmente migliorare.

I partecipanti si sentiranno molto più coinvolti e presi in considerazione, punti molto importanti per la buona riuscita di un corso.

4. Gestire gli argomenti off-topic

Croce e delizia di chiunque, le sparate off-topic. Le domande off-topic, proprio come dice il nome, sono questioni poste dai partecipanti ma non inerenti (o solo parzialmente) agli argomenti del corso.

Durante i primi corsi di Web Marketing, mi capitava di rispondere a TUTTE le domande, da chi mi chiedeva come funzionasse tecnicamente HTTPS, alla bolla di Bitcoin fino alle implicazioni geopolitiche di Cambridge Analytica. Tutti argomenti interessanti, senza dubbio, ma che fanno sprecare una marea di tempo che viene tolto all’argomento principale. La conseguenza è che, se darete troppo spazio a questo genere di domande, potreste rischiare di non avere abbastanza ore per terminare il corso, con conseguente incazzatura dei partecipanti.

Ricordiamoci anche che non possiamo rifiutarci categoricamente di rispondere a chi pone queste domande,

Un modo per gestire elegantemente queste situazioni senza indispettire nessuno?

Innanzitutto cerca di capire se alla domanda off-topic puoi rispondere in massimo 1-2 frasi, altrimenti utilizza questa formula: “L’argomento (o la domanda) è molto interessante e varrebbe la pena approfondirlo, purtroppo esula dal corso. Ti andrebbe di continuare la conversazione via mail (o su un Social)?”

A questo punto nessuno vi dirà di no e la lezione continerà senza ritardi. That’s it!

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